La SAI ha aderito alla campagna di sensibilizzazione lanciata dall'associazione ABILI OLTRE intitolata MI MERITO UN AMORE! a favore della lotta alla violenza e alle molestie sessuali sulle donne con disabilità.


MARIO E' QUI. CON NOI

Mario è qui. Con noi. Con noi nella lotta per un mondo migliore, più giusto, più libero e umano. Nella lotta contro l'asservimento del pensiero, contro la schiavitù materiale e morale, sfacciata o mascherata, mai così estesa, mai così forte. Contro gli dei falsi e bugiardi di questo tempo e di questo mondo sempre più grande e terribile, di questi poteri sempre più forti e miserabili, di questo totale "mercato delle anime".

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ASSEMBLEA GENERALE

15 GIUGNO 2017

Parteciperanno oltre al Presidente della SAI Pietro Folena e ad alcuni soci fondatori, anche autorevoli rappresentanti
delle istituzioni, del mondo della cultura, della formazione, della comunicazione,
delle associazioni di categoria e rappresentanze degli autori e degli operatori culturali, dei produttori di contenuti
e del lavoro creativo.

Sala della Crociera

Palazzo del Collegio Romano
Via del Collegio Romano 27
Roma

MODULO DI ACCREDITAMENTO

ALLA PRIMA

ASSEMBLEA GENERALE DELLA SAI

Desidero partecipare alla prima assemblea generale della Società Autori D'Italia che si terrà il giorno 15 Giugno 2017 presso la Sala della Crociera

Palazzo del Collegio Romano
Via del Collegio Romano 27 - Roma

Con l'invio del modulo acconsento al trattamento dei dati personali.

Presentazione della SAI da parte del Presidente Pietro Folena

Appello

La crisi che attraversa il Paese non è solo economica e sociale ma anche culturale e morale.
Anzi: essa è prima di tutto crisi della cultura e degrado morale, e da ciò la difficoltà e l'incapacità di affrontare nel giusto modo la crisi economica e sociale dell'Italia e d'Europa. La politica, la grande impresa, i poteri forti del Paese hanno ormai da lungo tempo divorziato dalla cultura.
Si ripropone, come a tutti gli snodi epocali della nostra storia, una questione culturale come vera questione nazionale, centrale dell'emergenza sociale e democratica italiana.
Essa va affrontata e risolta, poiché difendere ed ampliare tutti i settori della produzione culturale, difendere, risanare e sviluppare la scuola, l'università, la ricerca scientifica e tecnologica, il nostro immenso patrimonio ambientale, artistico, storico, e tutta la produzione creativa e di beni immateriali è la via maestra per una ripresa economica e uno sviluppo sostenibile del Paese, per creare un sistema intelligente e virtuoso capace di attrarre investimenti, competere sui mercati internazionali e dar vita ad un grande bacino di occupazione qualificata e non delocalizzabile, come pure per una reale lotta agli sprechi e una rigenerazione della pubblica Amministrazione.
Poiché è falso che la cultura è un superfluo e che con la cultura non si mangia, mentre è invece dimostrato che un intervento massiccio nei settori della cultura produrrebbe, ad esempio nel Mezzogiorno, in termini di sviluppo e occupazione 30 volte di più di quanto non abbia prodotto la cementificazione delle città e dell'ambiente.
In Italia il Prodotto Interno Lordo - parametro già di per sé discutibile, perché non in grado di misurare il benessere vero della società- nel settore dell'industria culturale è aumentato anche negli anni di crisi, malgrado la persistente scarsezza delle risorse pubbliche investite nel settore. Il lavoro culturale, tuttavia, pur crescendo e attraendo tanti giovani, è sottopagato, polverizzato e precarizzato. Non si riconosce valore al lavoro culturale.
L'Italia ha infatti il potenziale più elevato, rispetto ai paesi sviluppati, tra investimenti pubblici e dimensioni del PIL culturale. Per ogni euro pubblico investito, si generano ventuno euro di investimenti privati.
In questo contesto nasce l'associazione culturale SAI − Società Autori Italiani per contribuire alla concreta apertura di una "vertenza Cultura" che va avviata in sinergia e in stretta collaborazione, ove possibile, con le associazioni di autori, il mondo della ricerca, il mondo scientifico, della formazione, dei saperi, dell'arte, dell'informazione, dell'associazionismo, del lavoro e sindacale.
La questione culturale va affrontata e risolta poiché investe l'intero impianto del rapporto tra società civile e società politica, riguarda le questioni di fondo della libertà, dei diritti civili, della democrazia, dell'attuazione della Costituzione, dell'accesso di tutti i cittadini ai beni supremi della Nazione, della crescita culturale ed umana delle persone, di una rivincita del solidarismo contro l'iniquità del darwinismo sociale.
Passa per questa via il rinnovamento e la moralizzazione della politica. Passa per questa via la rinascita di un universale senso di appartenenza nazionale e civile e un rinnovato patto storico tra il popolo sovrano e le sue Istituzioni.
Noi dunque scendiamo in campo per l'attuazione piena dell'Art. 9 della Costituzione, per difendere tutti i settori della produzione culturale, per porre mano, ancora una volta, all'"opera grande" della partecipazione, della solidarietà, della democrazia, della condivisione: per il valore dell'inclusione.
Ci proponiamo, prima di tutto, di dar voce e visibilità al variegato e imponente mondo degli autori e dei creativi, non adeguatamente rappresentato dalla politica e dall'associazionismo tradizionale: scrittori, poeti, sceneggiatori, autori della Tv, del cinema, del web e della carta stampata, autori musicali, del teatro e della danza, editor, videomakers